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Concretezza: chi ha perduto i risparmi e lo ha fatto nella convinzione di fare operazioni non a rischio e non speculative, ha diritto ad avere risposte concrete. Per questo il Pd, attraverso i parlamentari Donati e Mattesini, ha presentato emendamenti che sono alla verifica della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Due le proposte principali. La prima: costituire un fondo di solidarietà di 120 milioni di euro, alimentato anche dal sistema bancario. La seconda: verificare la possibilità di recuperare risorse finanziarie attraverso una diversa valutazione delle "sofferenze" che sono state trasferite alla cosiddetta bad bank. L'obiettivo di queste proposte è costruire azioni e non parole di solidarietà a chi sta vivendo una situazione di oggettiva difficoltà: siamo, quindi, in un contesto sociale che in questa fase il Pd giudica prioritario.
Non possiamo inoltre che ribadire con forza la necessità che la giustizia faccia il suo corso individuando al più presto le responsabilità: dai presidenti e dai membri dei CDA di Banca Etruria che si sono succeduti nel tempo, agli organi di Controllo fino alla Banca di Italia.
banca etruriaC'è poi il contesto politico e istituzionale. Il 9 novembre scorso il Consiglio comunale ha concordemente votato un atto d'indirizzo con il quale si chiedeva al Sindaco di essere punto di riferimento e di aggregazione dei cittadini e delle associazioni interessate a trovare soluzioni al dramma di Banca Etruria. Contemporaneamente il Pd aveva iniziato il suo percorso parlamentare. Ad un mese da quel voto in Consiglio, il Pd ha presentato alla Camera gli emendamenti ricordati ma il Sindaco non ha promosso alcuna azione di valenza istituzionale. In questo vuoto si è inserita, in modo assolutamente legittimo, l'azione del gruppo consiliare e del partito Fratelli d'Italia che, cammin facendo, ha naturalmente registrato adesioni, alcune naturali, altre sorprendenti.
Il Pd, con coerenza, ritiene che Banca Etruria sia un tema di eccezionale importanza per il presente e per il futuro di Arezzo. Conseguentemente ritiene che debba essere competenza del Sindaco e dell'Ente promuovere e organizzare iniziative. Aver delegato, volontariamente o involontariamente poco importa, questa azione ad un partito con il quale il Sindaco, per di più, non ha dimostrato certo di avere rapporti fiduciari, è indubbio segno di disattenzione istituzionale e di inadeguato rispetto ai problemi dei risparmiatori, delle imprese e dei dipendenti di Banca Etruria. L'adesione tardiva da una parte e il tentativo di camuffare un'iniziativa di partito dall'altra, non fanno altro che rendere più grave la situazione. I problemi dei risparmiatori e il futuro di Banca Etruria sono talmente gravi che non possono vedere la regia di risoluzione nelle mani di altra persona che non sia il Sindaco. Non è la somma dei gruppi o dei consiglieri a dare il senso istituzionale all'azione necessaria: è solo la diretta attività che chi ha il dovere istituzionale di rappresentare la comunità locale. E il Sindaco si chiama Alessandro Ghinelli e non Francesco Macrì.
Il Pd non parteciperà all'assemblea (alla quale non è stato ovviamente invitato e alla quale non intende presentarsi da ospite non atteso) promossa da Fratelli d'Italia. Lo farà con rammarico perchè avrebbe ascoltato con interesse alcuni interventi. Quello non annunciato ma pensiamo prevedibile e cioè del portavoce toscano di Italia Unica, partito che ha aderito all'evento. Portavoce che ha fatto parte, in qualità di Consigliere, del CdA di Banca Etruria guidato da Faralli e poi, in qualità di vice Presidente, del CdA guidato da Fornasari. Altro intervento, questo già preannunciato da Ora, il gruppo del Sindaco, sarà quello di uno dei vice Direttori generali di Banca Etruria, diventato poi Direttore Generale della Banca Del Vecchio, istituto controllato da BE. Entrambi sapranno certamente dare un'interessante visione chiarificatrice di cosa sia accaduto in Banca Etruria non negli ultimi mesi ma in un consistente lasso di tempo.

Hanno annunciato inoltre l'adesione i parlamentari Gasparri, Fassina, Bergamini Rizzetto e Rampelli: siamo sicuri che i risparmiatori e la città meritino questa passerella? Interventi mordi e fuggi di personaggi che la pensano in modo diverso su tutto e soprattutto sulle Banche e sulla Finanza e che vengono ad Arezzo solo per speculazione elettorale?

Infine due inviti al Sindaco Ghinelli. Lega Nord, partito suo alleato e rappresentato in Giunta, ha annunciato per il 10 dicembre la presenza del Segretario nazionale ad una manifestazione davanti alla sede di Corso Italia di Banca Etruria. Titolo in stile leghista, leggendo il sito ufficiale del partito: "funerale". Domandiamo al Sindaco se ritiene che atteggiamenti esasperati di questo genere possano essere utili al rilancio di un nuovo istituto di credito e alla sicurezza occupazionale dei suoi dipendenti. Senza entrare nel merito dell'immagine complessiva della città.

Il secondo invito è in relazione a quanto dichiarato dall'ex consigliere regionale Marco Manneschi, del quale molti e autorevoli amici non hanno fatto mancare il loro voto al candidato Ghinelli. Il Sindaco della città pensiamo abbia il dovere di chiedergli su quali basi dichiara che è stata presentata un'offerta di acquisto di Banca Etruria da parte di un fondo Usa per 700 milioni di euro. Se questa offerta c'è stata ed è stata respinta, tutti hanno diritto di sapere chi e perchè ha detto no. Se l'offerta non c'è stata, tutti hanno diritto di sapere perchè l'ex consigliere regionale ne abbia parlato.