Il momento non è semplice. La crisi perdura da tempo e adesso i flebili segnali di ripresa rischiano di essere congelati dalla vicenda di Banca Etruria. “Il commercio – spiega il presidente di Confesercenti Toscana - interpretava i segnali positivi in attesa di una ripresa. Per evitare di rimanere indietro, a questo punto, c’è bisogno di evitare che i cittadini che sono semplici risparmiatori e non speculatori diventino le principali vittime. Interpreto positivamente che il consiglio regionale chieda un intervento del Governo in sede di conversione del decreto per salvare il salvabile. È questa la strada da percorrere per tentare di porre rimedio a una situazione che ha gettato nel lastrico migliaia di famiglie che avevano riposto fiducia nel sistema bancario affidandogli i risparmi di una vita. In ginocchio ci sono commercianti imprenditori, aziende e Confesercenti è dell’opinione che a rimetterci non debbano essere i cittadini”. Il presidente di Confesercenti Toscana, ritiene che “diversamente da altre crisi bancarie, questa volta il salvataggio della Banca rappresenti un colpo per la solidità del sistema bancario. La fiducia è stata incrinata. Impensabile credere che i risparmiatori fossero a conoscenza del reale rischio legato alle obbligazioni subordinate”.“Il sistema bancario nazionale e internazionale alla luce di quanto accaduto in queste ultime settimane - chiosa il presidente di Confesercenti Toscana – richiede un ragionamento complessivo e auspico che presto si metta mano alla riforma delle banche popolari”.
Ed il Presidente Nazionale di Confesercenti, Massimo Vivoli ha addirittura inviato una lettera al Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, sen. Enrico Morando, relativa al decreto legge "Salva Banche" con le relative richieste di Confesercenti. Vivoli ha voluto esprimere alcune considerazioni in merito all’emendamento depositato dal Governo alla legge di stabilità contenente il dl banche, che va nella direzione auspicata a favore di possibili modifiche che tutelino la parte più debole degli investitori, i risparmiatori: Confesercenti chiede ,in attesa dell’entrata in vigore del “Bail in”, che si attui una fase transitoria.