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Alla vigilia dell'apertura operativa del Mercato della Logge del Grano, il Pd e Arezzo in Comune, ritengono doveroso sottolineare il lavoro fatto dalla precedente amministrazione di centro sinistra e, in modo particolare, dagli ex assessori Franco Dringoli e Paola Magnanensi. Diventa operativo un progetto al quale si è convintamente lavorato per anni consegnando alla fine del mandato sia il recupero completo dell’immobile che la costituzione della rete di imprese del territorio specializzate nelle produzioni enogastronomiche di qualità. logge del granoIl recupero dell’immobile rappresenta una forte riqualificazione dell’area ed è stato possibile con risorse comunali e un contributo dei fondi europei di matrice Piuss per circa 600 mila euro, nell’ambito di un piano più ampio teso a riqualificare il centro storico e riportare al suo interno anche attività economiche.La struttura, che nel corso degli anni aveva subito molti interventi ed era stata adibita a diverse destinazioni, è tornata adesso alla sua originaria bellezza. L’interno è stato completamente svuotato e sono stati recuperati gli archi esterni. Costituisce un esempio di riqualificazione urbana destinato alla valorizzazione e commercializzazione delle eccellenze del territorio.Grande elemento di valore e di impegno è stata la costituzione di una rete di una cinquantina imprese di qualità delle nostre vallate, imprese anche di piccole dimensioni che lavorando insieme potranno crescere ed affermarsi. Questo intervento promuove la filiera corta, il rapporto diretto tra produttori e consumatori, senza intermediazione commerciale. Per aver raggiunto questo risultato va ringraziato la collaborazione fornita dalla Provincia con il suo Servizio Agricoltura.
Adesso è fondamentale il sostegno di tutti, del comune,degli operatori e dei cittadini consumatori a questo nuova impresa, in quanto può rappresentare un elemento significativo di valorizzazione delle nostre identità e delle nostre eccellenze territoriali, sia dal punto di vista produttivo, sia come richiamo turistico, ma anche dal punto di vista di promozione della educazione alimentare.