Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Successo inaspettato, visitatori attenti sia italiani che stranieri, quindi la decisione del Museo di prolungate la mostra fino al 7 gennaio 2016. Uno degli eventi internazionali dove il manichino è stato protagonista. Nella mostra, curata dall' artista Franco Fedeli, sono presentate sculture a manichino di varie epoche, figure senza tempo e di grande impatto visivo, dinamiche perché artincolate, uniche per Avanguardie2la modernità con la quale sono state concepite, dedicata a Piero della Francesca per il forte richiamo all' arte "metafisica".
Le opere, per la prima volta esposte in un Museo aretino, testimoniano la novità della dinamica nella scultura, cara alle Avanguardie del '900 e in particolare al Futurismo che trascinera la ricerca nel versante movimento. Grande successo ha ottenuto anche la performance del 3 dicembre dove, sotto la regia di Fedeli, gli attori di acro.art hanno esaltato la dinamica del corpo creando immagini viventi ispirate all'installazione. Una mostra in continuo "movimento": l'installazione è stata recentemente arricchita da nuove "presenze" e inoltre alcune opere già presenti hanno cambiato collocazione all'interno delle sale. Il rarissimo libro d'artista in 6 lingue esalta la recente riscoperta di questo tipo di scultura e il ruolo che ha avuto nell' arte moderna.