Era ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni sono precipitate negli ultimi giorni, così la decisione da parte dei familiari di portarlo a vivere gli ultimi minuti nella villa intitolata alla sua prima moglie Wanda.
Gelli porta con sè un pezzo di storia dell'Italia, forse la più complicata e della quale molti misteri rimarranno tali.
Un uomo che ha avuto un ruolo di primo piano nelle vicende politiche italiane
"Sono nato fascista e morirò fascita", così aveva detto in una delle sue ultime apparizioni pubbliche nel 2008 in occasione della presentazione di una serie tv "Venerabile Italia" a lui dedicata e realizzata da Canale 10.
Questo era infatti il suo soprannome, dovuto alla nomina a maestro venerabile della loggia Propaganda 2, la P2.
Liste dove figuravano nomi di spicco della politica italiana e che nel 1981 finirono al vaglio dei giudici Milanesi ed al centro delle cronache giudiziarie.
Le liste saltarono fuori dalle perquisizioni nella sua casa e nell'azienda di Castiglion Fibocchi, la Giole. Gelli verrà arrestato mesi dopo in Svizzera dove sconterà anche il carcere. Nel 1963 l'evasione, resta latitante fino al 1987. Un cammino giudiziario infinito legato alle pagine più nere del nostro paese. Condannato per depistaggio nell'inchiesta sulla strage di Bologna del 1980, nel 1998 un altro ordine di cattura per la condanna a 12 anni per bancarotta fraudolenta nel caso del Banco Ambrosiano. Di nuovo la fuga, poi i domiciliari a Villa Wanda.
Gelli continua a ricevere politici, imprenditori e personaggi influenti dellì'Italia che contava. L'attuatore piu' probabile del suo piano di rinascita era Silvio Berlusconi.
Da "Venerabile Italia" . Canale 10 - Odeon TV
L'ultimo atto giudiziario, il sequestro della stessa Villa nell'ottobre del 2014, nel quadro delle indagini per vari reati fiscali successivamente dissequestrata.
E poi la famiglia, la moglie Wanda amatissima a cui ha dedicato innumerevoli poesie e pubblicazioni.
I figli Maria Grazia, scomparsa prematuramente in un incidente stradale, Maria Rosa, Raffaello e Maurizio.
Gelli si era poi risposato con l'attuale consorte Gabriela Vasile.
La sua morte chiude una lunga parte della storia d'Italia e di Arezzo che racchiude ancora molti misteri. Arezzo che lo ha visto nascere come politico e uomo d'affari nella sua dimora che domina Santa Maria delle Grazie, ora lo vede scomparire. La camera ardente è allestita all'Arciconfraternita della Misericordia di Arezzo, mentre i funerali si svolgeranno a Pistoia, sua città di origine, dove Gelli nacque il 21 aprile 1919. La salma sarà tumulata nel cimitero di Pistoia nella cappella di famglia dove riposa la moglie Wanda. Tra i primi a porgere gli omaggi alla salma di Licio Gelli, Piero Mancini ex a.d. della Ciet ed ex presidente dell'Arezzo Calcio.
Poi i due avvocati, Raffaello Giorgetti e Gianfranco Ricci Albergotti.