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Padre Graziano resta ancora in carcere, fino a quando non sarà disponibile un braccialetto elettronico. La Corte d’Assise ha infatti respinto l’istanza della difesa del frate congolese. I legali del religioso avevano richiesto al presidente della Corte d’Assise di Arezzo Silverio Tafuro e il giudice Angela Avila di graziano 2consentire a Padre Graziano di lasciare il carcere per continuare a scontare la pena presso il convento romano dell’ordine premostratense anche senza il dispositivo elettronico. I braccialetti elettronici sono infatti tutti esauriti e, nonostante l’ok agli arresti domiciliari del Tribunale del Riesame, le porte del carcere rimangono serrate per il religioso, fino al momento in cui non sarà disponibile il dispositivo elettronico, al quale è vincolata la sua scarcerazione. La lunga giornata di attesa quindi per il frate che si è conclusa in un nulla di fatto. Ancora non si conoscono le motivazioni del rigetto.
Una lunga settimana quella di padre Graziano, che si concluderà venerdì con l’avvio del processo in Corte d’Assise. Il frate sarà dunque in aula alla Vela per la prima udienza del processo che lo vede imputato per la morte di Guerrina Piscaglia, della soppressione o dell’occultamento del suo cadavere.