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“Anche per effetto dei recenti fatti di cronaca nazionale e internazionale gli aretini quest’anno preferiscono festeggiare in maniera tradizionale, scambiandosi i regali e avendo una buona cena a casa piuttosto che lanciarsi in lunghi viaggi o andare al cinema, a teatro, ai concerti o nelle discoteche”. Sono parole di Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana, riferite ad un’indagine Coldiretti sulla spesa natalizia che spiega come l’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni sia, infatti, quest’anno la voce più importante del budget che le famiglie destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno del 6% per cento in più dello scorso anno.
albero nataleDall’analisi Coldiretti/Ixè “Il Natale sulle tavole degli italiani” si evidenzia che la quota della spesa per il cibo risulta pari ad oltre un terzo del budget totale delle feste. Se la spesa per cibi e bevande rappresenta il 34%, al secondo posto si piazzano i regali con il 23%, seguiti dall’abbigliamento con il 17% mentre al divertimento è destinato il 15% e ai viaggi e vacanze appena l’11%.
“Gustare insieme pranzi e cenoni o fare gustosi regali a parenti e amici - secondo Marcelli - è una scelta gratificante per gli italiani che qualificano però le proprie scelte di acquisto con una netta preferenza verso i prodotti locali e Made in Tuscany”. “Cucina di qualità e buona tavola - insiste Marcelli - sono sempre più al cuore del percorso Coldiretti, che promuove, nei mercati di Campagna Amica, l'alimentazione consapevole, con prodotti stagionali e raccolti vicino al luogo di consumo, con le imprese agricole presenti che propongono il raccolto delle loro terre, con conserve, miele e altre elaborazioni tutte rigorosamente artigianali”.
“Maggiore sensibilità, maggiore conoscenza dei prodotti, maggiore attenzione del consumatore nelle scelte d'acquisto, – spiega poi il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi - questo è l’identikit di chi si reca abitualmente nei nostri mercati, si tratta di famiglie che acquistano soprattutto ortofrutta ma anche formaggi, miele, prodotti trasformati e da forno e ed ora le delizie delle feste. Di fatto noi registriamo, proprio grazie ai mercati di Campagna Amica, una crescita culturale ed un interesse costante verso l'eccellenza della nostra enogastronomia. Assistiamo, quindi con vera soddisfazione, a una fortissima attrazione verso la riscope rta del legame con i prodotti del territorio che, secondo l’indagine a nostra disposizione, il 61 per cento dei responsabili della preparazione dei pasti della festa porterà in tavola prodotti locali”.
C’è poi da segnalare il record storico per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta solo per il periodo di Natale che supera i 3 miliardi di euro, in aumento dell’8% Ad aumentare è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti più tipici del Natale, dallo spumante (+19%) ai panettoni (+9%), ma crescono anche i vini (+8%), la pasta (+7%) e i formaggi (+4%), secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi nove mesi del 2015.
Il record fatto segnare sulle tavole del Natale straniere è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy e l'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una più efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale.