“Abbiamo deciso di scrivere questa lettera alla comunità cristiana, per ricambiare l’attenzione che abbiamo ricevuto in occasione del Ramadan. Per noi, quello è stato un gesto commovente - spiega Abderrahim El Mouttaqi, responsabile dell’Associazione “Al Amal - Speranza” di Sansepolcro -. In un momento così difficile per le tensioni internazionali e il terrorismo, a nostro avviso occorre non abbandonare il dialogo e la reciproca conoscenza”.La consegna della lettera è avvenuta durante l’iniziativa “Un thé con le amiche”, organizzata dall’associazione “Il Timone” e rivolta a donne italiane e straniere residenti in Valtiberina, con l’obiettivo di creare reti di conoscenza e amicizia.
Il testo sarà letto nella Concattedrale biturgense, la notte di Natale.
“Siamo vicini - si legge nella lettera - a tutte quelle famiglie che negli ultimi mesi, a causa della mano di persone lontane da Dio, hanno sofferto e continuano a soffrire la perdita dei loro cari.
La preghiera e l’amore allontanino l’odio, la violenza e il terrorismo da ognuno di noi e facciano sì che cristiani e musulmani percorrano assieme la strada della vita con la propria religione, cultura e tradizione.
Nel 1972, Papa Paolo VI scrisse alla comunità musulmana le seguenti parole: ‘Ogni volta che noi - cristiani e musulmani - c’incontriamo, possiamo constatare con lieto stupore quanto siamo vicini e quanto abbiamo in comune, poiché noi condividiamo la fede nello stesso Dio’.
È fondamentale che la nostra comunità e la vostra collaborino e condividano assieme percorsi di vita, nel lavoro, nella scuola, nel tempo libero, senza discriminazioni e con progetti di convivenza fraterna. Vi auguriamo di trascorrere questo Natale assieme alle vostre famiglie e alle persone più care, con la speranza che ognuno di noi apra le porte alle persone più in difficoltà; ma prima di tutto è necessario che ognuno apra il suo cuore all’amore fraterno e alla sincerità”.