E’ scattata a quel punto la consueta macchina organizzativa, che ha visto coinvolte molteplici figure, dagli operatori della Rianimazione, del blocco operatorio, della neurologia, del coordinamento locale donazione trapianti e della neurologia. Quindi il team di esperti provenienti da Siena che si è messa all’opera per l’espianto di fegato e dei due reni.Purtroppo questi organi sono risultati non più adeguati ad essere trapiantati.
“Certo dispiace che un gesto di così grande generosità, per i quali ringrazio ancora i familiari – ha commentato Marco Feri, direttore del dipartimento di Area Critica – non abbia avuto l’esito sperato. Ma anche questo caso è una ulteriore dimostrazione di come la cultura e la sensibilità verso la donazione di organi e tessuti, sia in forte e lodevole aumento”