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Swg ha condotto un'indagine tra il 18 e il 22 gennaio 2016, con il coinvolgimento di un campione rappresentativo della popolazione residente nei comuni di Arezzo e Civitella (601 intervistati).
Secondo l’indagine, la gestione dell’impianto di San Zeno viene valutata positivamente: la quota di chi ritiene che negli ultimi anni vi sia stato un miglioramento è fortemente aumentata - addirittura raddoppiata - rispetto all’analoga indagine effettuata a inizio 2015. Solo un cittadino su cinque non conosce Aisa Impianti, inoltre gli intervistati hanno dimostrato di essere maggiormente informati sul funzionamento del termovalorizzatore e sulle attività che vi si svolgono.
inceneritoreC’è un’atmosfera di fiducia nella buona gestione. Non solo: il 75% degli intervistati si dichiara favorevole all’incremento delle funzioni dell’impianto, tra cui il compostaggio e la produzione di biometano.
In forte aumento la fascia di popolazione che ritiene la situazione ambientale del proprio territorio di residenza ottima o accettabile (88% in totale contro il 79% registrato a gennaio 2015).
Inoltre, più il 70% degli intervistati ritiene che occupazione e sviluppo economico debbano passare attraverso la tutela dell’ambiente. Tuttavia i cittadini si rendono conto di non fare abbastanza per la salvaguardia della natura, ritengono il comportamento dell’individuo centrale, ma cominciano a richiedere impegno anche ad aziende e istituzioni. Il settore messo maggiormente sotto la lente è proprio quello del riciclo e della raccolta differenziata.
Il tema della raccolta differenziata rappresenta tuttavia un nodo ancora da sciogliere: come livello di attenzione il dato aretino è migliore di quello nazionale, ma c’è ancora molto da fare soprattutto sulla qualità della raccolta differenziata dell’organico. All’aumento dell’informazione, invece, fa eco la diminuzione della percezione dei rischi correlati alla presenza del termovalorizzatore.
Tra le fonti di informazione vince ancora la tv (57%), ma cresce il peso di internet (39%) che supera i giornali cartacei (34%). Seguono radio (14%), conversazioni con amici e parenti (9%), associazioni, comitati e riviste specializzate (entrambi sull’1%).