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Una rapina lampo, organizzata nei minimi termini quella subita da un dipendente di un'azienda orafa aretina. L'uomo, un 45enne, stava percorrendo a bordo di una Clio il tratto della Ss73 che va da Borghetto a Vado nel comune di Monte San Savino in direzione Arezzo.
Un'auto che proveniva in direzione opposta gli è andata contro quasi a voler arrivare ad uno scontro frontale. Il 45enne ha sterzato verso i campi ed è riuscito ad evitare l'impatto. A quel punto sono usciti due uomini armati, hanno rotto il finestrino dell'auto ed hanno prelevato i preziosi. Il 45enne è stato picchiato e stordito con un colpo in fronte con il calcio di una pistola.
Due operai che si trovavano nella zona hanno sentito e visto tutto e sono accorsi pensando si trattasse di un incidente stradale, in realtà sono stati loro stessi minacciati con le armi per evitare che dessero subito l'allarme. Poi i malviventi sono fuggiti con il bottino. L'orafo è stato subito soccorso e trasportato al San Donato dal 118. Sul caso indagano i Carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato rubato l'intero campionario per un bottino di circa 100 mila euro.