Imprenditoria giovanile. Diminuisce il numero delle aziende: in calo le costruzioni, regge invece l'agricoltura
Si considerano "Imprese giovani" le imprese la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore ai 35 anni. Il grado di partecipazione di genere è desunto dalla natura giuridica dell'impresa, dall'eventuale quota di capitale sociale detenuta da ciascun socio e dalla percentuale di giovani presenti tra gli amministratori o titolari o soci dell'impresa.
“ L'incidenza dell'imprenditoria giovanile sul totale delle imprese aretine – commenta il Presidente dell'Ente Camerale e di Unioncamere Toscana Andrea Sereni – è comunque in linea con la media regionale (9,5%). Le province in cui la presenza di imprese giovanili è più elevata sono quelle di Prato (12,2%), Pisa e Pistoia (10%), mentre quelle in cui al contrario è più bassa sono Grosseto (8,3%) e Siena (8,7%). La contrazione osservata in provincia di Arezzo nell'ultimo anno è comunque meno marcata di quella dell'intera regione (-1,3%). Arretramenti di particolare rilievo si osservano nelle province di Pisa (-5,3%), di Prato (-3,4%) e di Lucca (-3%). All'estremo opposto figura Grosseto che con una crescita del 2,7% “.
“Sono due – prosegue Sereni - i settori in cui si concentrano quasi la metà delle imprese giovanili: il commercio (24,3%) e le costruzioni (18,2%), seguiti ad una certa distanza dal manifatturiero (12%). I settori in cui invece l'incidenza di imprese giovanili è più alta sono nell'ordine le attività finanziarie ed assicurative (14,8% del totale delle imprese), le altre attività di servizi (13,7%), la sanità ed assistenza sociale (13,4%), i servizi di alloggio e ristorazione (12,4%), i servizi alle imprese (11,8%), le costruzioni (11,6%) ed il commercio (10%). In particolare la crisi che ormai da tempo affligge uno dei settori in cui i giovani sono più presenti, le costruzioni, lascia un segno pesante sulle variazioni intervenute fra il 2014 ed il 2015: le imprese giovanili che operano nell'edilizia sono infatti diminuite di 65 unità in valore assoluto e del 9,1% in termini relativi.
Al contrario le imprese di giovani che operano in agricoltura, settore ormai da anni alle prese con un progressivo ridimensionamento, fanno segnare una crescita del 7,2%. Si tratta di un chiaro segnale del ritorno dei giovani ad un tipo di attività un tempo non sufficientemente considerata e che invece di recente sta tornando in auge, assumendo una fisionomia sempre più caratterizzata da un approccio imprenditoriale e orientato al mercato.
“ I nostri dati evidenziano quindi come siano soprattutto le aziende di giovani – commenta il Segretario Generale dell'Ente Dott. Giuseppe Salvini- quelle che subiscono maggiormente le conseguenze delle difficili condizioni in cui oggi si trovano ad operare le imprese (crisi economica, difficoltà di accesso al credito, concorrenza esasperata,...). E ciò è confermato dal fatto che, a differenza delle imprese giovanili, le imprese over 35 nello stesso periodo hanno incrementato il proprio numero dello 0,4%. La nascita di nuove imprese giovanili non riesce quindi a bilanciare il progressivo invecchiamento delle imprese aretine anche per la selezione molto più marcata a cui sono soggette le imprese under 35, tradizionalmente meno strutturate e capitalizzate.”
“Infatti – continua Salvini- quasi tre imprese under 35 su quattro sono imprese individuali (72,7%). Si tratta di una percentuale particolarmente elevata e molto superiore a quella delle over 35 (52%), che trova spiegazione nella maggior semplicità di avviamento e nei costi più contenuti, elementi tutt'altro che secondari per la moltitudine di iniziative imprenditoriali di dimensione micro, con ridotta capitalizzazione e che spesso nascono come forma di auto impiego in mancanza di un lavoro dipendente. Per il resto quasi il 17% è rappresentato da società di capitale, il 9,5% da società di persone e poco più dell'1% da cooperative e altre forme societarie. Le recenti innovazioni normative in materia di società di capitali, che permettono in determinati casi costi ridotti e minori requisiti in termini di capitale sociale, possono essere fra gli elementi che hanno favorito nel 2015 la crescita del 2,2% delle società di capitale fra gli under 35. In ogni caso, al di là dei numeri, il nostro sistema economico non può che beneficiare positivamente dell'apporto di idee, progetti innovativi e nuove competenze tipiche del bagaglio formativo e culturale dei nostri giovani. E la Camera di Commercio di Arezzo , anche attraverso lo sportello “Crea impresa” e i percorsi di formazione mirati (come “Talent Dressage” in corso di svolgimento) , è impegnata per supportare i giovani imprenditori nella definizione di progetti e percorsi imprenditoriali sui quali potranno costruire il loro futuro.”