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Il presidente delle 4 ‘nuove’ banche Carife, Etruria, Carichieti e Banca Marche Roberto Nicastro si dice fiducioso sullo slittamento della data del 30 aprile per la cessione degli istituti. Parlando in audizione alla commissione Finanze al Senato, rileva come “la data di cessione era inizialmente fissata entro il 30 aprile, data estremamente ristretta”. Ora, spiega “sono in corso dialoghi estremamente costruttivi con la Dg Competion della Commissione Ue che porteranno a una proroga della data di cessione”. Le quattro ‘nuove’ banche Carife, Carichieti, Etruria e Banca Marche hanno avviato azioni di responsabilità e richieste di risarcimento per un totale di 1 miliardo di euro nei confronti di 146 soggetti.  L’andamento dei depositi delle 4 ‘nuove’ banche Carife, Etruria, Carichieti e Cariferrara è nel 2016 “stabile” dopo un calo a fine 2015 e un recupero all’inizio dell’anno in corso. Sulle 4 ‘nuove’ banche Carife, Etruria, Banca Marche e Carichieti c’è interesse da parte di “private equity, banche, operatori italiani europei ed extraeuroperi”."La procedura è ancora aperta a più soluzioni: ovvero una vendita in blocco o separata di ciascun istituto”. “E’ abbastanza naturale vedere delle banche ma non ci siamo sorpresi a veder interesse di private equity che si stanno candidando a svolgere il ruolo di azionisti nel lungo e di medio termine e in effetti noi pensiamo sia una cosa importante”. Per Nicastro infatti “di capitale di lungo non ce ne è molto e il fatto che vi siano private equity internazionali a svolgere il ruolo di azionista ‘pivot’ è importante anche nella fase post riforma delle popolari” oltre che nella cessione delle 4. Per il manager inoltre “dietro interesse dei private equity c’e’ un interesse importante verso l’Italia” in una fase dove invece, viste le quotazioni del settore bancario, ce ne è meno da parte del pubblico. “A breve” vi sarà la distribuzione ai soggetti interessati dell’info memorandum per la cessione delle 4 ‘nuove’ banche Carife, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche.