Le Acli di Arezzo sostengono la causa del Comitato Acqua Pubblica
Alla luce di tutto ciò, le Acli provinciali sollecitano i sindaci ad avviare un tavolo di confronto con l'Autorità Idrica Toscana che porti a prendere una posizione netta e attenta rispetto al tema delle tariffe applicate nella regione che, al momento, sono tra le più alte in Italia. Questo incontro dovrebbe anche rappresentare l'occasione per una condanna comune ai distacchi avvenuti nel territorio aretino e per affermare con fermezza la volontà di dar seguito al referendum, ribadendo i diritti dei cittadini e interrompendo quel processo di privatizzazione che fino ad oggi ha generato solo un aumento delle tariffe. «Le istituzioni devono lanciare un segnale - aggiunge Mannelli, - a quei 27 milioni di italiani il cui voto referendario da cinque anni è disatteso e tradito. Nel frattempo come Acli aretine rafforzeranno un percorso con la Lega Consumatori e con il Comitato Acqua Pubblica volto a creare reti comuni e condivise per difendere un bene come l'acqua».