Il predetto, dall’anno 2011 e fino allo scorso mese di febbraio, avrebbe abusato in più occasioni della figlia minore, con minacce e percosse, costringendola a compiere e subire atti sessuali, episodi gravissimi che la stessa confidava a due sue amiche e, successivamente, la madre, messa al corrente dei gravi fatti dal genitore di una delle due amiche, in data 8 marzo 2016 presentava denuncia presso i Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno (AR).L’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Arezzo, e svolta dai Carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno (AR), anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, permetteva ai Militari dell’Arma di accertare e confermare l’ipotesi accusatoria a carico dell’uomo, palesemente responsabile dei gravi fatti nei confronti della figlia minore, al momento trasferita in un luogo protetto, messi in atto con violenza, minacce e percosse.
Il 40enne, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato dai Carabinieri presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.