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La fuga dei tre rapinatori alla banca di San Cipriano è durata solamente alcune ore, i malviventi sono stati infatti fermati dalla polizia stradale di Arezzo. Si tratta di tre palermitani, di età compresa tra i 22 e i 27 anni, considerati professionisti della rapine. La banda è stata bloccata durante un controllo da una pattuglia nella notte tra martedì e mercoledì, sono stati ritrovati in possesso di 50mila euro in contanti, provento della rapina messa a segno solamente qualche ora prima alla filiale di San Cipriano, nel comune di Cavriglia. I tre erano appena giunti dalla Sicilia ed avevano studiato il colpo nei minimi dettagli: erano partiti in auto con il traghetto da Messina la sera di domenica scorsa per arrivare così a San Cipriano e mettere a segno il colpo alla Banca del Valdarno. La banda era entrata in azione alle 13.10 di martedì. Uno dei tre, passata la porta girevole, aveva scavalcato il bancone e minacciato il direttore, consentendo l’ingresso ai due complici. QUESTURA2Due banditi avevano il volto in parte coperto dal cappuccio di una felpa, solamente il capo della banda era a volto scoperto. I tre si sono fatti consegnare oltre 50.000 euro in contanti e, prima di fuggire con una Fiat Uno, hanno consigliato alle vittime di non chiamare per 10 minuti la Polizia. Provvidenziale è stata l’impiegata che ha memorizzato la targa dell’auto, contattando immediatamente il Commissariato di Montevarchi. I poliziotti, visionate le immagini a circuito chiuso della banca, hanno diramato le ricerche dell’auto e dei rapinatori. Il viaggio della banda, che intanto aveva cambiato l'auto con una Mercedes, si è concluso dopo poche ore, quando un equipaggio della Sottosezione di Arezzo li ha intercettati in tarda serata sull’A/1, all’altezza di Lucignano. Il cerchio si è chiuso a Battifolle, nella caserma della Polizia Stradale, dove il direttore della banca ha riconosciuto i banditi. E' stata inoltre isolata sulla Fiat abbandonata dai rapinatori un’impronta digitale compatibile con quella di uno di loro. I tre, autori di altre rapine, sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura di Arezzo.  QUESTURA