Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Anche Arezzo ha celebrato la festa della Liberazione con una lunga serie di iniziative sparse in tutti i capoluoghi della provincia aretina.
Tenere viva e presente la memoria della Resistenza e della lotta di liberazione dal nazifascismo il filo conduttore delle commemorazioni del 25 aprile ad Arezzo. Come ogni anno le massime autorità civili, politiche e militari hanno reso omaggio a tutti i protagonisti della Resistenza.
Ad Arezzo una lunga serie di momenti solenni per commemorare i caduti, le celebrazioni sono iniziate alle 8 dal parcheggio Pietri, dove alcune delegazioni dell’Anpi hanno portato mazzi di fiori ai cippi, lapidi e monumenti ai caduti. Alle 9 è stata deposta una corona di alloro al monumento che ricorda i 792 caduti del comune di Arezzo all’ingresso del cimitero urbano. Alle 9.30 rito religioso nella chiesa di San Bernardo officiato da monsignor Tommaso Tonioni. Ore 10.30 al sacrario dei caduti, in via dell’Anfiteatro, è stata deposta la corona di alloro. Alle 10.45, cerimonia dell’alzabandiera e deposizione della corona di alloro al monumento della Resistenza in piazza Poggio del Sole. Sono seguiti i saluti del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, del presidente della Provincia Roberto Vasai e del presidente della confederazione provinciale fra le associazioni combattentistiche e partigiane, Stefano Mangiavacchi. Infine, alle 11.15, si è tenuta la cerimonia di consegna delle “Medaglie della Liberazione”presso la prefettura.
Si è svolta sempre alle 11.30 al cimitero del Commonwealth Britannico, situato ad Indicatore, una commemorazione dove le varie associazioni hanno deposto un mazzo di fiori in onore dei 1267 soldati morti nei giorni della liberazione di Arezzo.