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Potrebbe essere la settimana dei rimborsi per gli obbligazionisti azzerati di Banca Etruria e degli altri tre istituti di credito salvati lo scorso 22 novembre. Dopo 5 mesi di attese e speranze potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri martedì, o più probabilmente mercoledì, il nuovo decreto banche. La struttura del provvedimento dovrebbe comporsi di due grandi capitoli, entrambi molto attesi: il meccanismo che regolerà l'indennizzo per gli obbligazionisti delle vecchie banche e le misure per imprimere una forte accelerazione al recupero crediti, necessarie per far partire il mercato italiano dei crediti deteriorati. Per i risparmiatori si profila un doppio binario, ristoro automatico, ma con paletti legati a reddito e investimento, per i bond acquistati prima dell'agosto 2013 e il passaggio dall'arbitrato per tutti gli altri. Sul fronte del recupero crediti arriveranno diverse misure.
Novità anche sul fronte della vendita delle 4 "good bank" nate dalle ceneri degli istituti di credito in dissesto. Per l'acquisto si sono fatti avanti 26 potenziali acquirenti, soprattutto stranieri. A confermarlo in un colloquio con il Finantial Times il presidente delle 4 banche, Roberto Nicastro, che precisa come l'interesse sia arrivato soprattutto da "stranieri, banche, fondi di private equity e assicurazioni". I fondi rappresentano la maggior parte degli interessati. L'obiettivo, ha ribadito Nicastro, è quello di "massimizzare il prezzo di vendita" che dovrebbe concludersi, nelle intenzioni entro la fine dell'estate.