Raccolta firme disegno di legge di iniziativa popolare in tema di legittima difesa, che però non darà luogo ad una consultazione refererendaria.
Il fraintendimento nasceva dai messaggi diffusi nei social dove si invitava a firmare un «referendum di iniziativa popolare sulla legittima difesa della casa e dei beni».
Le firme servono a chiedere al Governo che tale proposta diventi appunto legge, ovviamente senza alcun vincolo. L'obiettivo sarebbe quello di aumentare le pene per chi viola il domicilio e «negare il risarcimento delle eventuali lesioni causate al ladro o agli eredi in caso di morte ladro».
In tutto circa 1.300 le firme già raccolta nel comune di Arezzo. Si può firmare presso lo sportello unico del comune di Arezzo e la segreteria gnerale, e per i prossimi sabato, il 30 di aprile e il 7 di maggio, su iniziativa dell'associazione "OraGhinelli" i cittadini potranno firmare anche ai gazebo presso il mercato settimanale della zona Giotto.

A livello nazionale, la proposta di legge ha raccolto 160mila firme (il minimo richiesto è 50mila). Va precisato che tale proposta non vincola in alcun modo il Parlamento ad approvare una riforma di questo genere, ma di sicuro, aggiungiamo noi, è un chiaro segnale di come la pensano gli italiani in materia di legittima difesa e sicurezza.