Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Arriva la definizione delle modalità di rimborso e di quelle per ricorrere all'arbitrato per gli obbligazionisti subordinati delle quattro banche andate in risoluzione lo scorso anno, Carichieti, CariFerrara, Banca Marche e Banca Etruria.
- RIMBORSO AUTOMATICO, MA CON PALETTI: il ristoro forfettario fino all'80%, senza arbitrato, purché ricorra una delle due condizioni, cioè un reddito lordo sotto i 35.000 euro o un patrimonio mobiliare sotto i 100.000 euro.
- OBBLIGAZIONISTI COINVOLTI: saranno circa 5.000 i risparmiatori che avranno diritto ai rimborsi automatici, "un po' più della metà" dei circa 10.000 obbligazionisti coinvolti dal crack delle banche. Ma, l'invito alla prudenza è del ministro Pier Carlo Padoan, al momento è ancora meglio "essere cauti".
- RIMBORSI DA FONDO BANCARIO, MA NON RAZIONATI: "non c'è il rischio che ad un certo punto qualcuno arriva e non trova più i soldi", assicura Padoan, spiegando che l'ammontare del fondo bancario da cui arriveranno i rimborsi "dipenderà dall'effettiva implementazione, non solo di chi chiede il rimborso automatico ma anche degli esiti dei processi arbitrali".
- CHI ACCEDE ALL'ARBITRATO: il rimborso forfettario degli obbligazionisti delle quattro banche vale per tutti quelli che hanno acquistato obbligazioni entro la data del 12 giugno 2014. "Rimangono fuori soltanto 158 persone che hanno acquistato sul mercato elettronico secondario a prezzi scontati. Definirli truffati è un po' difficile, ma avranno la possibilità di ricorrere all'arbitrato", spiega il premier Matteo Renzi.