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Da Arezzo parte un progetto semplice ma rivoluzionario per sviluppare la prevenzione in campo oncologico. Sarà il primo in Italia in cui, per tre anni consecutivi, gli studenti delle scuole medie superiori si trasformeranno loro stessi in comunicatori e fruitori di queste conoscenze. Nascono così le giornate oncologiche aretine.
La prima il 6 maggio di quest’anno, con manifestazione alla Borsa Merci in piazza Risorgimento ad Arezzo, dalle 9,30 alle 13,00. Poi il 12 maggio 2017 e l’11 maggio 2018. Un percorso che vedrà sul campo migliaia e migliaia di studenti, insegnanti, personale sanitario, farmacie, associazioni di varia natura, impegnati in campagne informative e innovative, sviluppate con il linguaggio dei giovani per i giovani e non quello degli adulti, magari completo sotto il profilo dei contenuti, ma dimostratosi incapace di incidere nelle giovani generazioni.
Noi siamo quello che mangiamo, beviamo, respiriamo: ma ce lo siamo dimenticati. Alla buona dieta mediterranea – ha spiegato stamani presentando l’iniziativa Sergio Bracarda, direttore dell’ Oncologia Medica del San Donato e responsabile scientifi­co del progetto - preferiamo il cibo trash e ne paghiamo amare conseguenze. In termini di malattie oncologiche, di malattie del sistema cardiovascolare, di qualità della vita nel suo insieme. Senza il fumo di sigaretta il tumore al polmone potrebbe essere una malattia rara”.
Bracarda, ricercatore di fama nazionale ed internazionale, ha sottolineato come in America dopo avere per decenni abusato di cibo, alcool e fumo, adesso guardano ai modelli di dieta mediterranea e ad una attività ­fisica adeguata per vivere meglio. L’ andamento in crescita delle malattie oncologiche e cardiovascolari può essere invertito solo se torniamo alle nostre radici. Possono apparire concetti scontati e risaputi. Ma non sono entrati ancora a sufficienza nella nostra cultura.
Venerdì mattina saranno gli studenti i protagonisti di questa prima Giornata Oncologica aretina. Alla Borsa merci presenteranno il percorso laboratoriale svolto all’Itis e al Liceo Artistico di Arezzo per un’ adeguata azione di informazione e prevenzione destinata ai loro coetanei e capace di coinvolgere anche le rispettive famiglie. Verranno presentati anche i risultati già ottenuti nell’ambito della correzione degli stili di vita, dalla riduzione del fumo e dell’uso di alcool, fino alla scelta dei cibi.
Spot, filmati, slogan, volantini, manifesti creati per dare informazioni con un linguaggio da giovani a giovani.
Dopo la manifestazione di venerdì il materiale girerà per le scuole, nelle farmacie (più di cento quelle esistenti nella nostra provincia) dove saranno somministrati anche dei test e dei sondaggi ai clienti, nelle strutture sanitarie, in tutti i mercatini e le manifestazioni del Calcit, anima e braccio operativo di questa nuova iniziativa nata da una idea del Rotary Club di Arezzo.
Le Giornate Oncologiche vedono poi il sostegno della Asl, dell’ordine dei medici, della Fondazione Cesalpino, dell’ufficio scolastico provinciale, della Camera di Commercio e del Comune di Arezzo.