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Siamo fuori dal tunnel? Questo si chiedono Cgil e Federconsumatori e lo chiedono anche al viceministro all'Economia Enrico Zanetti. Un quesito dunque al centro del convegno che si è svolto alla Borsa Merci di Arezzo per parlare ovvimente del crack di Banca Etruria, e del decreto sui rimborsi, ma anche dell'intero sistema locale del credito e all’insieme dell’economia aretina.
bpel zanettiDavanti ad una nutrita platea, composta principalmente dai risparmiatori azzerati, sono intervenuti anche il Presidente nazionale Federconsumatori, Rosario Trefiletti, il Presidente della Camera di Commercio, Andrea Sereni, e l'Amministratore delegato di Nuova Banca Etruria Roberto Bertola. A coordinare il confroto il giornalista Marco Fratini.
Risposte concrete e rimborsi totali, queste sono state le principali richieste degli obbligazionisti subordinati di Banca Etruria, all'indomani del decreto sui risarcimenti, che prevede un ristoro forfettario dell'80% dell’investimento a chi ha i requisiti, che consistono nell’aver acquistato i bond entro il 12 giugno 2014 sul mercato primario e avere un reddito lordo sotto i 35mila euro o un patrimonio mobiliare sotto i 100mila euro. Per tutti gli altri è prevista invece strada dell'arbitrato.