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Veronica Vasarri, giovane presidente dell'Arcigay di Arezzo non può che essere felice per il primo passaggio alla Camera della nuova legge sulle Unioni civili. Il ritardo con cui l'italia arriva a questo traguardo di civiltà fissa la data del 11 di maggio come storica, ma in realtà i diritti rimasti ancora non normati per le coppie omossessuali sono molti, quindi non si può parlare di equiparazione con la famiglia eterosessuale.
I comuni adesso, Arezzo compreso, non potranno esimersi dall'applicare la nuova legge, una volta completato tutto l'iter, ma sindaci e consiglieri comunali possono rifiutarsi di celebare le Unioni civili. Come Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino che a suo tempo mise i puntini sulle “i”.
Piu diplomatico Alessadro Ghinelli, ma probabilmente non lo vedremo mai con la fascia tricolore di fronte ad una coppia omosessuale.
E' il radicale Angelo Rossi, facente parte della maggiornaza di centro destra, ad offrirsi invece come braccio armato di una legge che allinea l'Italia agli altri paesi europei.