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Dopo la presentazione della mozione di sfiducia per l'assessore Sacchetti da parte di Ricci e Lepri del Movimento Cinque Stelle, la questione è tornata in consiglio comnale con una interrogazione presnetata dai banchi pentastellati.

Massimo Ricci ha infatti domandato al sindaco “quali ragioni politiche hanno portato alla nomina di Marco Sacchetti ad assessore all'ambiente, in evidente conflitto di interesse fra le sue competenze professionali e la delega al ciclo dei rifiuti”.

In aula è arrivata la risposta di Ghinelli:  “Sono in attesa di ricevere un parere scritto del segretario generale proprio sulla questione del conflitto di interesse per adesso ricordo di avere avuto avuto, informalmente, dall'ufficio legale un chiarimento che non prospetta alcun motivo di incompatibilità. Posso dire che il legame personale con Marco Sacchetti è nato in ambito accademico, è stato uno dei primi studenti che si è laureato con il sottoscritto. Dopo di che ha affrontato la sua vita professionale, nell'ambito della quale non ho potuto che verificare la sua competenza. E per me la competenza è fondamentale quando c'è da affidare un incarico. Entriamo poi in considerazioni personali. Se l'ingegnere Sacchetti sente, dall’epoca della nomina, di potere svolgere il suo ruolo senza condizionamenti fa bene a continuare a mantenerlo. Da sindaco che lo ha scelto dico che finora ha ben operato e quindi non riconosco affatto i motivi per la sua sostituzione”.