stagione dando seguito ai grandi risultati del 2015 quando ottenne il titolo italiano e l'Oscar della Ginnastica. La squadra vincitrice della Ginnastica Petrarca è scesa in pedana con ventiquattro atlete (dalla più piccola Chiara Ciofini di dodici anni, alla più grande Sandra Vitellozzi di venticinque) e ha messo in scena una difficile coreografia dedicata ai temi della follia e dei manicomi. Le ragazze hanno iniziato la loro esibizione chiuse da una camicia di forza poi, lavorando a corpo libero e accompagnate dalla musica, hanno dato il via ad un crescendo di movimenti culminati nella liberazione e nella successiva gioia, simboleggiando come anche una mente folle possa generare genialità e creatività. Per realizzare questa esibizione, lo staff tecnico della Ginnastica Petrarca formato da Catia Rosi, Federica Peloso ed Elisa Scarpelli ha lavorato molto anche sull'espressività delle atlete che, capitanate da Alessia Peruzzi, si sono messe in gioco, si sono fidate delle loro allenatrici e alla fine hanno meritato il titolo toscano con una coreografia di altissimo livello. «Le ragazze sono state eccezionali - commenta Rosi. - Dalle veterane del gruppo alle più piccole, sono tutte state protagoniste di un'esibizione di altissimo livello in cui hanno affrontato un tema difficile e complicato. Siamo
orgogliose di poter lavorare con un gruppo in grado di confermarsi ai vertici della Gymanestrada regionale e nazionale».La crescita della Gymnaestrada della Ginnastica Petrarca è testimoniata dal fatto che la società ha partecipato alla rassegna toscana con ben due squadre, schierando per la prima volta un gruppo nuovo che ha dato vita ad una divertente coreografia sulle carte da gioco. L'evento regionale è stato anticipato dall'esibizione in piazza della Libertà prima dell'arrivo della tappa del Giro d'Italia, con le atlete di Rosi che hanno mostrato le loro qualità di fronte al sindaco Alessandro Ghinelli, all'assessore allo sport Lucia Tanti e a tanti noti personaggi come l'ex ciclista Moser, avendo l'onore e l'onere di rappresentare l'universo sportivo della città di Arezzo nel giorno della grande festa della corsa rosa.