“La tassazione su famiglie e imprese è troppo alta – ha ammesso Nannicini. E noi abbiamo delineato un percorso per ridurla. Stiamo lavorando all’eliminazione dell’Imu sui capannoni utilizzati dalle imprese per fini produttivi ma per arrivare a questo è necessario passare dalla riforma del Catasto e quindi modificare i valori. Vogliamo combattere l’evasione fiscale non con norme bizantine e inapplicabili ma con provvedimenti
Il Sottosegretario Nannicini ha sottolineato che “la ripresa è ancora fragile e al di sotto della media europea. C’è l’ansia di tornare a crescere ma deve essere chiaro che due decenni sono trascorsi senza che sia stato sciolto un solo nodo in questo Paese. La nostra strategia è di applicare immediatamente riforme strutturali ma, in attesa che queste producano i loro effetti, vogliamo anche dare subito ossigeno a famiglie e imprese. Gli 80 euro ne sono un esempio”.
Il Presidente nazionale Vaccarino ha posto l’accento sulle disuguaglianze fiscali in Italia: “tra Reggio Calabria e Gorizia, che è il comune più virtuoso, ci sono 19 punti di differenza. Tra le cause principali i differenti valori catastali e le diversità in tema di tassazione dei rifiuti. Arezzo sta al di sotto della media nazionale. E’ poi fondamentale che diminuisca il costo del lavoro e non bastano incentivi alle assunzione: le piccole e medie imprese assumono perché hanno bisogno e quando hanno bisogno. Non certo in relazione a possibili sgravi”.
Franca Binazzi, Presidente provinciale di CNA, concludendo l’incontro si è detta certa che “Tommaso Nannicini inserirà nel suo “cassetto” le richieste e le proposte di CNA e dei suoi iscritti. La nostra logica è quella del confronto. Protestiamo quando è necessario ma vogliamo essere un soggetto attivo e propositivo nel dibattito economico locale e nazionale. La nostra piattaforma è chiara e ci impegneremo a trasformarla in realtà ad ogni livello: da quello locale a quello nazionale”.