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“Con il nostro striscione - afferma Alessandro Pallini, responsabile cortonese di CasaPound – che rievoca la famosa canzone del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco dove il pompiere, naturalmente, a non averne è la paura (e non la caserma come purtroppo avviene da noi) è mirato, con lo stile goliardico che contraddistingue le nostre azioni, unicamente a portare al centro del dibattito cittadino la questione della caserma, prima che cada nel dimenticatoio, unendoci quindi all'interrogazione presentata dal consigliere Meoni (Futuro per Cortona), in risposta all'ordinanza n°9/2016 emessa dal Comune di Cortona".

“Ci preme esprimere tutta la nostra ammirazione e stima verso i Vigili del Fuoco - continua Pallini - che, con il loro lavoro, garantiscono la sicurezza ed il soccorso di tutti i cittadini cortonesi, avendo oltretutto fornito nella loro storia non pochi esempi di eroismo. Esprimiamo ai Vigili del Fuoco anche la nostra solidarietà riguardo le recenti rivendicazioni sindacali. È intollerabile anche solo pensare che i pompieri debbano sottostare agli obblighi dell'ordinanza per responsabilità altrui. Come è infatti possibile che uno stabile, di proprietà del Comune e costruito una trentina di anni fa, sia ridotto ad un rudere? Forse non si sarebbe arrivati a questo punto, dichiarando di fatto inagibile l'immobile, se negli anni si fosse fatta un'adeguata manutenzione. O forse le responsabilità sono da ricercarsi nei materiali impiegati e quindi nelle imprese costruttrici?”.

"Fatto sta, uscendo dal campo delle ipotesi - chiosa Pallini - che l'amministrazione comunale dovrebbe, oltre ad emettere l'ordinanza (in primis per tutelare la sicurezza del personale dei Vigili del Fuoco), anche fornire provvisoriamente delle soluzioni pratiche e funzionali che rispondano alle esigenze tecniche che una caserma richiede per sua natura, nell'attesa che la macchina comunale si attivi per mettere in sicurezza la caserma di Tavernelle. Ci auguriamo che tutto proceda celermente e senza intoppi, per il bene della cittadinanza”.