«Abbiamo ottenuto un grande successo - commenta Stefano Mannelli, presidente provinciale delle Acli. - Ci congratuliamo con il circolo di Pratantico, in primis con il suo presidente Marco Sguerri, per la tenacia e la convinzione con cui ha trovato una soluzione definita al problema del gioco d'azzardo all'interno dei locali delle Acli che, ora, risultano completamente ripuliti dal rischio delle dipendenze. In nessun circolo sono più presenti slot machines: si tratta di una battaglia di civiltà che siamo orgogliosi di aver vinto insieme a tutti i nostri aclisti».La prospettiva del facile guadagno legato al gioco d'azzardo vede sempre più persone cadere in un vortice di dipendenza e di indebitamento, provocando un dramma sociale che mina la stabilità e la serenità di tante famiglie. Con questa operazione, invece, le Acli di Arezzo hanno voluto lanciare un forte segnale ai loro seimiladuecento tesserati e all'intero territorio, con una scelta che ha sicuramente portato alla rinuncia di alcuni guadagni ma che ha fornito ad ogni circolo un volto più umano e più etico.