Gioco d'azzardo, 220 in cura al SerT di Arezzo nel 2015. Casi in aumento tra i 20 e 30 anni
Un dato ancora più allarmanete arriva dalle tendenze dell'ultimo periodo, perché a chiedere aiuto al SerT arrivano sempre più giovani tra i 20 e i 30 anni, attratti in particolar modo dalle scommesse sportive e dai giochi in internet come il poker on line.
Un discorso a parte va fatto per le donne giocatrici: tra l’utenza che si rivolge negli ultimi anni al SerT, le donne sempre più prediligono le slotmachine, gioco fino a qualche anno fa prerogativa degli uomini. Le donne spesso giocano per sfuggire la solitudine, la noia, lo stress (giocatori “per fuga”) al contrario degli uomini che giocano prevalentemente per competere e provare il brivido della sfida (giocatori “d’azione”). Le giocatrici, inoltre, hanno spesso un percorso più rapido verso il gioco patologico: pur iniziando a giocare più tardi degli uomini dal punto di vista dell’età, manifestano problematiche e danni correlati al gioco più precocemente.
Di tutto questo si parlerà in due incontri destinati ad operatori del settore, ma anche ai cittadini. Il SerT di Arezzo, in collaborazione con Mirimettoingioco, l’associazione di ex-giocatori e loro familiari presente sul territorio aretino dal 2007, organizza due incontri di informazione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico rivolti alla popolazione.
Il primo si terrà sabato 28 maggio 2016 alle ore 11.30 al SerT (via Fonte Veneziana 17) e vedrà gli interventi degli operatori sanitari su diverse tematiche: il percorso dal gioco sociale al gioco patologico, la psicologia del giocatore d’azzardo (pensiero magico, credenze erronee, rincorsa delle perdite), le problematiche socio-economiche correlate alla dipendenza (tutoraggio economico e risanamento dei debiti), i percorsi brevi di psicoeducazione per giovani giocatori.
Il secondo incontro si terrà giovedì 9 giugno 2016 alle ore 21.00 presso la sede di Mirimettoingioco (via Cavour 97) e vedrà la testimonianza di giocatori e familiari.
Il modello di intervento per il gioco d’azzardo del SerT di Arezzo coniuga l’approccio clinico, con l’apertura dal 2004 di un ambulatorio per il gioco patologico e le nuove dipendenze (internet, shopping, ecc.), con l’approccio di rete attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale permanente. Un punto di forza è infatti la collaborazione tra Azienda Usl e altre istituzioni del territorio aretino (Enti Locali, Prefettura, Medici di Medicina Generale, Caritas diocesana, Misericordia, Arcisolidarietà, Sindacato, ecc.), collaborazione nata nel 2005 e che ha permesso di rendere ancora più efficaci i percorsi di cura per il giocatore e la sua famiglia e di rispondere ai molteplici bisogni delle persone dipendenti da gioco a causa di crisi familiare, indebitamenti, illeciti, ricorso all’usura, ecc..
L’Ambulatorio per il gioco d’azzardo e le nuove dipendenze, situato presso l’Ospedale San Donato di Arezzo, offre trattamenti multiprofessionali (psicologici, medici, sociali, educativi), gratuiti e nel rispetto della riservatezza.