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Nuovi migranti arrivati nell'Aretino. Come ogni provincia italiana anche quella di Arezzo dovrà accogliere 70 migranti, come previsto dalla circolare urgente diramata dal Viminale e firmata Mario Morcone, capo dipartimento per le libertà civili ed immigrazione presso il Ministero dell’Interno, ed ad oggi ne sono già arrivati 58.
Una misura volta ad una distribuzione equa, in modo da non gravare solo su Regioni e Comuni. La circolare è stata diramata in conseguenza agli insistenti ed eccezionali sbarchi degli ultimi giorni, per fronteggiare così al meglio una una situazione che potrebbe diventare emergenziale.
Ogni provincia italiana dovrà accogliere quindi 70 migranti e non vi sarà una ripartizione proporzionale in base alle disposizioni regionali, ogni territorio dovrà infatti rispondere in egual modo alla richiesta di accoglienza.
Alcuni migranti hanno già fatto il loro arrivo nel territorio del comune di Arezzo, non senza preoccupazione da parte dell'amministrazione.
“Ho appreso che nella notte sono arrivati ad Arezzo venticinque profughi. Che si vanno ad aggiungere agli altri già accolti nel territorio comunale - commenta in una nota l’assessore alla Magisicurezza Barbara MagiUna notizia che desta una certa preoccupazione, considerato che il nostro Comune ne ospita un numero che va già oltre la quota spettante in proporzione al numero degli abitanti. Infatti Arezzo, qualora il numero degli immigrati all’interno della provincia dagli attuali passasse a 1.380, ne dovrebbe accogliere 220. Mentre già adesso, prima degli arrivi di stanotte, il Comune ne accoglieva circa 270.
La situazione deve essere seguita costantemente affinché non si traduca in allarme e inoltre per consentire il rispetto del principio della proporzionalità come previsto dalla direttiva del ministero dell’Interno. L’ipotesi di ulteriori arrivi, come già richiesto, ha necessità di essere approfondita e discussa con le istituzioni competenti. Purtroppo ci sono ancora Comuni della provincia che non ospitano profughi o un numero decisamente inferiore a quello previsto dal principio della proporzionalità. Il Governo dal gennaio 2013 non considera il fenomeno come straordinario, ma la cronaca dice il contrario”.