L'Avad festeggia 20 anni di solidarietà
L’esperienza dell’Associazione Volontari Assistenza Domiciliare inizia nel 1996 dall’incontro tra la sensibilità di privati cittadini e alcuni operatori sanitari che hanno rilevato il bisogno delle persone malate e delle loro famiglie al momento del difficile ritorno al domicilio.
I volontari dell’A.V.A.D. impegnati nell’assistenza domiciliare, rispondono a questo bisogno e, con il loro intervento svolgono attività di compagnia, ascolto, relazione d’aiuto e risolvono problemi pratici, come accompagnamento a visite, presentazione documenti.
Piccoli gesti quotidiani che agiscono positivamente sulla qualità della vita delle persone e rendono più leggero e accettabile un percorso faticoso quale la malattia cronica e terminale.
Negli anni l’Associazione è cresciuta, 66 volontari di cui 43 operativi seguono in media 30 casi l’anno, con un sostegno di almeno 2 ore settimanali. I volontari di A.V.A.D. sono attivi anche in “SINERGIA”, come facilitatori sociali tra ospedale e territorio, un progetto fortemente voluto da una rete di associazioni e dalla Aslsudest Toscana.
Grazie al lavoro di formazione e sostegno continuo delle psicologhe Giuliana Lacrimini ed EriKa Frasconi , che intervengono con un accompagnamento formativo e motivazionale, A.V.A.D. fornisce un servizio competente .
AVAD è iscritta all’Albo regionale del volontariato, negli anni ha tessuto una fitta rete di collaborazione con le altre realtà presenti nel territorio aretino che si occupano di assistenza, promozione della cultura del volontariato e solidarietà sociale e collabora attivamente con la ASLsudest Toscana , in particolare con il reparto di oncologia e il progetto SCUDO, cure palliative a domicilio.
L’Associazione ha investito molto nello studio e nell’approfondimento di importanti tematiche , attivando seminari di interesse comune ( Saper accompagnare, Dimmi come parli, Sirene il corpo che cambia, Perché? I bambini ci chiedono) invitando associazioni e cittadini a confrontarsi con gli esperti e con le esperienze del volontariato.
La pubblicazione “Felici sono le pietre” che ha concluso un’indagine sul dolore totale rappresenta un prezioso contributo per tutta la comunità, così come il corto “La banalità del bene” dove i giovani presentano il valore del volontariato.