Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Lunga riunione a Palazzo Madama sul decreto banche. Dalla tarda mattinata esponenti della maggioranza di Camera e Senato, presente anche il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, si stanno confrontando sulle modifiche da apportare al testo, che introduce il meccanismo del ristoro automatico per gli obbligazionisti delle 4 banche (Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti) e accelera le procedure di recupero crediti. Obiettivo arrivare a correzioni condivise visto che il successivo passaggio a Montecitorio dovrebbe essere blindato. A causa della riunione, ancora in corso slitta di mezz’ora l’avvio della seduta della commissione, che deve chiudere tra oggi e domani, in tempo per l’Aula, dove il provvedimento è atteso a partire da giovedì. Alla riunione oltre ai senatori (il presidente della commissione Mauro Marino, anche relatore insieme a Karl Zeller) e al sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, partecipano anche il capogruppo Pd a Montecitorio Ettore Rosato, il presidente della commissione Finanze Maurizio Bernardo (Ap) e il capogruppo Pd, Michele Pelillo e Paolo Tancredi (Ap) (ANSA).


E domani dalle 10 in Piazza delle Cinque Lune a Roma, l’area più vicina concessa dalla questura di Roma per far sentire, questa volta in Senato, la voce di protesta dei risparmiatori traditi dalle 4 banche, con la complicità di Consob e Bankitalia. La manifestazione è organizzata anche grazie al contributo di Federconsumatori Arezzo.
Trascorsi 7 mesi dal decreto che ha azzerato i risparmi di 130.000 obbligazionisti ed azionisti italiani la protesta continua a Roma nei giorni in cui verranno discussi e votati gli emendamenti al decreto sui rimborsi. bancaProtestaUna protesta per ribadire che i risparmiatori delle 4 banche coinvolte non si fermeranno e sono pronti a dare battaglia su tutti i fronti in ogni sede fino a quando non avranno riottenuto i loro risparmi e non sarà stata fatta giustizia. Questo anche all'indomani di un'altra importante testimonianza raccolta dall'Associazione, e corredata da registrazioni audio, che metterebbe ancora una volta in luce le pesanti irregolarità e scorrettezze che avvenivano all'interno dell'Istituto aretino.
Un'altro tassello che si aggiunge alle altre innumerevoli notizie riportate ormai da giornali e tv che riguardano la gestione e l’amministrazione delle 4 banche, oltre alle notizie ancora più preoccupanti relative al coinvolgimento diretto di Consob e Bankitalia in questa vicenda; e proprio alla luce delle nuove rivelazioni che si rende ovvia la necessità di porre un rimedio a questa incresciosa situazione di ingiustizia e che stimola le Vittime del Salva-Banche a non arrendersi e a non accontentarsi di soluzioni parziali ed inique.