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il peso ed il confezionamento delle diverse sostanze.Identificati anche diversi acquirenti di Sansepolcro e Città di Castello.
L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida del Tribunale di Arezzo.
Gli approfondimenti investigativi seguiti all’arresto dell’uomo, che era ovviamente solo il terminale della lunga filiera dello spaccio, hanno condotto i Carabinieri biturgensi nell’hinterland di Perugia, dove il traffico illecito dell’eroina in particolare è nelle mani di giovani maghrebini per lo più clandestini. Qui è stato identificato A.R., tunisino trent’enne, pluripregiudicato e già espulso dall’Italia dal Questore di Perugia, che da diversi mesi riforniva M.P. di eroina e cocaina.
Dopo prolungati servizi di pedinamento nella periferia Perugina, venerdì scorso A.R. è stato fermato mentre spacciava una dose di eroina ad un giovane assuntore del luogo. Nell’appartamento poco distante dove viveva il tunisino, i Carabinieri di Sansepolcro hanno recuperato altri 15 grammi di eroina brown sugar, il mannitolo per tagliarla, un bilancino di precisione e ritagli circolari per confezionare le classiche “palline” di colore blue per l’eroina e bianche per la cocaina e più di 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, sicuro provento dello spaccio perché A.R. era, tra l’altro, nullafacente. Nella circostanza è stata deferita in stato di libertà anche P.C., convivente cinquantenne italiana del tunisino.
L’arresto è stato quindi associato al carcere Capanne di Perugia, a disposizione della magistratura locale.