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Arriva la posizione ufficiale della Procura di Arezzo sul caso delle email truffaldine che portavano la firma della stessa Procura e che invitavano i cittadini a presentarsi al Palazzo di Giustizia aretino. In soli dieci giorni già 40 cittadini si sono rivolti alla polizia postale, per chiarimenti telefonici od addirittura per denunciare l'episodio. 
"Si stanno verificando casi di trasmissione via mail, di inviti a comparire o di provvedimenti giudiziari indirizzati a privati.
Si rappresenta che questa Procura della Repubblica, non effettua comunicazioni a soggetti privati tramite posta elettronica e che quindi tali comunicazioni sono da considerarsi false ed effettuate con finalità truffaldine."