Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Non tarda il commento del centrodestra aretino di fronte alle vittorie a Montevarchi, Sansepolcro e Anghiari: "Intendo esprimere a nome di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - spiega Francesco Macrì -  la grande soddisfazione per il risultato conseguito alle amministrative dal centrodestra nella nostra provincia. Ma voglio guardare anche più in là e spaziare all’interno della creatura di cui il Pd regionale ha fatto un mantra: l’area vasta. Il grande spazio della Toscana meridionale chiamato a gestire servizi sottratti, anzi scippati, ai territori e ai cittadini.
Ma facciamo un passo per volta e soffermiamoci ai dati provinciali. Arezzo, Montevarchi, Anghiari, Sansepolcro, Monterchi, Castiglion Fiorentino, Bibbiena, Subbiano, Pieve Santo Stefano. Sto elencando i Comuni dove attualmente il centrodestra e liste civiche governano e in totale arriviamo a 182.339 abitanti. Per la prima volta nella storia il centrodestra amministra la maggioranza della popolazione provinciale. Il risultato parla da sé.macri Ed è il frutto di un lavoro importante per il quale Fratelli d’Italia ha dato un significativo contributo in termini di unità e qualità delle persone.
Ecco, io credo che unità e qualità dei candidati siano le parole chiave di questa svolta: il centrodestra unito, con persone credibili a rappresentare la colazione, fa la differenza. Una lezione sulla quale dobbiamo riflettere in vista del futuro.
Futuro che si presenta con un Pd all’angolo. Questo è il frutto di una pretesa di autosufficienza, di operazioni come Banca Etruria, che noi non dimentichiamo, che hanno azzerato la credibilità della leadership del Pd nel territorio, dell’arroganza che quel partito e il suo leader continuano a manifestare anche in vista del referendum. Dove invece noi auspichiamo la spallata decisiva da parte degli elettori.
L’area vasta: la vittoria del centrodestra a Grosseto può essere il passepartout per una manovra a tenaglia su Siena da parte di Grosseto stessa e Arezzo, capoluoghi ora accomunati da governi locali di analoga ispirazione. Possiamo finalmente pretendere una revisione degli assetti di potere, di quei Kombinat di tipo dirigista che hanno garantito la gestione dei servizi sulla testa dei cittadini e la conservazione dell’egemonia fuori dal tempo e non più in sintonia con i cittadini. L’occasione è storica e non ce la faremo sfuggire: arrendetevi, siete circondati".  

contiFPer Forza Italia questo il commento del coordinatore comunale di Arezzo Francesco Conti: "Il risultato di Montevarchi, dove la candidata di Forza Italia e del centro-destra Silvia Chiassai va a vincere uno storico ballottaggio con il Pd la dice lunga sullo stato di salute del nostro partito in Provincia di Arezzo. Un plauso a chi ha reso possibile questa vittoria, al nostro Coordinatore Regionale Stefano Mugnai, al Coordinatore Provinciale Maurizio D’Ettore, e al Coordinatore comunale di Montevarchi Angelo Salvi. Di fondamentale importanza è stato inoltre il lavoro del Sindaco Ghinelli, che grazie ad un anno di buona amministrazione di Arezzo è riuscito ad “esportare” questo buon modello anche in Provincia.  I risultati si sono visti in modo incontrovertibile, due settimane fa con la vittoria di Alessandro Polcri ad Anghiari ed oggi con quella di Silvia Chiassai a Montevarchi.   La fiducia che ci hanno dimostrato i cittadini è il nostro miglior “carburante”.  Il nostro partito è fatto di militanti, di eletti e di dirigenti che da anni lavorano pancia a terra nei territori.  Abbiamo ottenuto un grande risultato al primo turno come lista e, come abbiamo fatto un anno fa ad Arezzo, anche questa volta a Montevarchi, ci siamo messi a disposizione per costruire il miglior progetto vincente, anche sacrificando legittime ambizioni personali.  Questa settimana sarà riunito il Coordinamento Provinciale per effettuare un’analisi del voto e per tracciare le prossime tappe che ci vedranno impegnati sul fronte del NO al referendum costituzionale. A chi ci accusa di essere un partito invisibile rispondiamo con i risultati delle urne.  A qualche cronista invece che ci accusa di essere un partito di plastica, rispondo semplicemente che l’unica plastica è quella della penna con la quale firma i propri articoli.