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Corre ancora una volta sui social una denuncia che ha dell'incredibile. La storia è stata infatti raccontata via web ed ha già raccolto condivisioni e commenti. 
Il proprietario di un appartamento si è visto costretto a mantenere in casa un condannato ai domiciliari senza che nessuno si preoccupi di pagare.
La storia risale a qualche mese fa e il condannato è ancora all'interno dell'abitazione. Il proprietario di casa aveva dato in affitto la propria abitazione ad una coppia di extra comunitari. Tutto regolare per 6 mesi, anzi l'affitto veniva pagato persino in anticipo. Poi arriva la richiesta di ospitare un parente che doveva scontare una pena agli arresti domiciliari. Il proprietario accetta ed i due di lì a poco smettono di pagare l'affitto. Dopo 3 mesi se ne vanno lasciando però all'interno dell'abitazione il loro parente che ancora non aveva scontato l'intera pena.
Utenze ed affitto da quel momento non vengono più pagate ed il contratto viene rescisso.  
A questo punto, secondo il buon senso, anche il parente sarebbe costretto ad andarsene. In realtà non se ne è mai andato e così il proprietario si è ritrovato con il classico "cerino in mano", impotente di fronte al suo diritto di rientrare in possesso del bene se non rivolgendosi alla giustizia e pagando di tasca un buon avvocato. 
Inutile raccontare la rabbia per una vicenda che ha devvero dell'assurdo e che, permetteteci di dire, è tutta italiana.