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Vanno all'attacco i Pm del pool che indagano su Banca Etruria e mirano dritto allo yacht di Civitavecchia. Nell'inchiesta per bancarotta fraudolenta della vecchia Bpel finiscono nomi già noti come quello delll'ex presidente Giuseppe Fornasari e, per la prima volta, l'ex vicepresidente Giorgio Guerrini, entrambi in carica quando fu istruita ai vertice della banca la pratica dello yacht. 
Le fiamme gialle hanno eseguito il provvedimento a carico dei due e con loro è stato perquisito anche ill dirigente Paolo Lugi Fumi che istruì la pratica.
Si indaga sui finanziamenti concessi alla Privilege Yard, la società titolare del cantiere in cui sarebbe dovuto sorgere lo yacht. 
Correva l'anno 2011. Secondo l'accusa non ci sono solo ragioni finanziarie per il finanziamento richiesto dall'azienda. In tutto 100 milioni di euro. Trenta, di cui 25 già iscritti a perdita, da Banca Etruria.
L'esito della perquisizione non è ancora noto, ma si tratta con tutta evidenza di un salto di qualità notevole. Per la prima volta la procura esce allo scoperto nel filone bancarotta (il reato rubricato nel decreto di perquisizione) con un atto istruttorio (il decreto appunto) di cui gli indagati hanno diritto di venire a conoscenza.