Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Un decreto atteso per mesi ed adesso che è arrivato a rallentare la corsa, sempre più ad ostacoli, degli obbligazionisti azzerati della vecchia Banca Etruria verso i rimborsi ci pensa la burocrazia.
Mancano ad oggi infatti i moduli per poter richiedere i rimborsi automatici, a cui potranno accedere i risparmiatori che possiedono i seguenti requisiti: un reddito complessivo inferiore ai 35mila euro od un patrimonio mobiliare sotto i 100mila euro.
Una soluzione potrebbe arrivare da Federconsumatori Arezzo, che ha già predisposto una bozza dell'istanza, inviata a Nicatro ed al Fondo Interbancario.
Spetterà poi al Fondo interbancario valutare la correttezza formale delle istanze presentate dagli obbligazionisti ed è proprio su questa questione che l'associazione di via Monte Cervino solleva qualche perplessità.