Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

26 anni di condanna per Vasile Izvoranu e 30mila euro di provvisionale per i parenti di Piro Mocka, il 29enne albanese che rimase ucciso nella notte tra il 7 e l'8 settembre del 2014.
La Corte d’Assise del Tribunale di Arezzo si è pronunciata sulla sorte del giovane rumeno imputato per omicidio volontario in seguito alla morte del 29enne albanese Mocka Piro. Una fine drammatica  quella dell’albanese avvenuta all'esterno di un locale notturno alla perfieria di Arezzo. Mocka nella lite con Izvoranu riportò una profonda ferita inferta con un’arma da taglio. Alla base della rissa futili motivi, in particolare una spallata data alla sorella di Izvoranu all’interno del locale.