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Approvata all’unanimità la proposta di delibera popolare, redatta e promossa dal Comitato Arezzo Possibile, sottoscritta in brevissimo tempo da circa 400 cittadini, finalizzata alla costituzione a parte civile del Comune di Arezzo nei futuri, eventuali, processi gli ex vertici Banca Etruria. Adesso l’iniziativa passa nelle mani del Sindaco Ghinelli che deve intraprendere decisamente la strada della ricerca della verità storica e processuale, in modo da contribuire a far emergere tutte le responsabilità.
Utilizzando uno strumento innovativo, quale quello della delibera popolare, per la prima volta nella storia arrivato alla discussione nel consiglio comunale di Arezzo, Possibile dimostra come si possa fare politica attiva anche al di fuori dell’istituzione, appoggiando e sostenendo, dal basso, le ragioni dei cittadini truffati che hanno visto azzerati i loro risparmi. Con la costituzione a parte civile del comune di Arezzo i tanti avranno un alleato in più al proprio fianco.
Il tracollo di Banca Etruria ha portato e porterà nel futuro incalcolabili danni sociali, economici e d’immagine al territorio comunale, ai suoi cittadini ed allo stesso Ente che, dal depauperamento generale, non potrà certo trarre giovamento. E’ perciò ritenuto improrogabile, da parte dei promotori della proposta di deliberazione, una forte presa di posizione da parte della massima Istituzione locale a fianco di tutti coloro hanno subito un vero e proprio “esproprio” colpevoli solamente di essersi fidati di quell’istituto bancario che da sempre è ritenuto come riferimento, solido e strutturato, della nostra comunità.
Arezzo Possibile ritiene inoltre fondamentale la facoltà, grazie proprio alla costituzione di parte civile, per cui il Comune di Arezzo entrerà in possesso di tutte le carte e gli atti processuali. Quindi, una volta terminata la loro rilevanza giudiziale, tutti i documenti entreranno nella disponibilità pubblica consentendo la necessaria ricostruzione storica di quanto accaduto.