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“Diamo vita oggi al “Comitato no grazie” con amministratori e presidenti di Regione che sono i più penalizzati da una riforma che poteva fare grandi cose e si accontenta di cose microbe e ridicole”.

Così Giorgia Meloni ad Arezzo, dove la leder di Fdi è impegnata nella riunione per lanciare la campagna per il no al referendum sulla riforma costituzionale. “Il comitato – ha spiegato – è aperto a chi vuole dire no al referendum ma anche una piattaforma per una ritrovata unità di un fronte alternativo al renzismo. Non ci sto – ha detto Meloni – al racconto di un Italia in cui l’unica partita possibile è quella tra Renzi e M5s. Le nostre idee sono ancora in partita quando riusciamo a rappresentarle con persone credibili, con compattezza e coerenza”. no grazie DEPLIANT
Quanto alla scelta di Arezzo per il lancio della campagna, per Meloni “Arezzo è il quartier generale del giglio magico che ci ha regalato anche tanti rapporti abbastanza torbidi tra Pd e mondo economico e dove vivono migliaia di risparmiatori truffati da Banca Etruria e e dove un anno fa il centrodestra ha vinto, dimostrando che le nostre idee sono maggioritarie se le rappresentiamo bene”.
Fitto, dal ‘No’ parte un centrodestra alternativo “Il no al referendum è imprescindibile” ed un “punto di partenza” per costruire un centrodestra “Serio e alternativo”. Così Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e riformisti oggi a Arezzo dove circa 500 amministratori locali ed esponenti del centrodestra lanciano la campagna per il no al referendum sulla riforma costituzionale. “Quando abbiamo deciso di rompere con Forza Italia lo abbiamo fatto perchè non condividevamo il patto del Nazareno e abbiamo votato contro la riforma costituzionale e la nuova legge elettorale. Fa piacere che oggi tutti siamo per il no – dice Fitto – ma non è sufficiente. Il no è un punto di partenza nel quale occorre anticipare una posizione altrettanto importante che dobbiamo mettere in campo per costruire un centrodestra serio e alternativo. Gli errori di Forza Italia di ieri – ha concluso – non possono essere un dettaglio rispetto alla necessità di costruire un’alternativa di governo a Renzi da una parte e dall’altra di essere impegnati con chiarezza nel no al referendum”. 

Fonte: ANSA