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Disservizi, disagi e soprattutto lettere inviate non recapitate, che restano nei depositi degli uffici postali aretini. E' una situazione critica quella registrata nella provincia di Arezzo, dovuta anche alla riorganizzazione del servizio di consegna della posta con il metodo “a giorni alterni”, introdotto nel mese di aprile nelle province pilota di Arezzo e Prato e duramente criticato si dal primo momento. I postini così consegnano un giorno sì ed uno no, e lo stesso ritmo è seguito anche per lo svuotamento delle cassette delle lettere.

Sono anche questi quindi i motivi per cui anche Arezzo ha aderito allo sciopero regionale degli straordinari dei dipendenti di Poste Italiane, ma le motivazioni a livello regionale ma pure provinciale vanno anche al di là della problematica del recapito della Posta. A spaventare è infatti anche l'ulteriore cessione del 35% di Poste Italiane.