Sindacati uniti contro lo smantellamento delle Camere di Commercio
Non ha voluto fatto mancare la sua presenza anche il presidente stesso della Camera di Commercio Andrea Sereni, accompagnato dal Segretario generale Giuseppe Salvini.
“Anche se di bozze ne sono circolate tante, questa in carta intestata è quella peggiore sia dal punto di vista dei tagli lineari che di spostamento delle deleghe – ha spiegato Gian Maria Acciai della Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo – per questo, insieme alle altre sigle sindacali, abbiamo convocato l'assemblea e per questo comincerà, nonostante il periodo estivo, una mobilitazione che faccia pressione sul governo perché vengano apportate le dovute modifiche che non mettano in pericolo i servizi alle imprese ed al sistema economico del territorio aretino e i posti di lavoro. La Camera di Commercio va considerata nella sua vera funzione di moltiplicatore di lavoro e di servizi alle imprese.”
“La nostra è una Camera di Commercio che è sempre andata bene, virtuosa, si vedrà ben presto il cambiamento se ci sarà questo tipo di riforma” ha detto Marco Bendoni della Filcams Cgil.
“Chi lavora nella Funzione Pubblica potrebbe essere oggetto di mobilità verso Siena o Firenze, se venisse soppressa la Camera di Commercio di Arezzo. Quelli che invece lavorano negli appalti verrebbero licenziati, per quelli che lavorano nelle aziende speciali, nelle partecipate o nelle controllate, ci potrebbero essere ammortizzatori sociali di 24 mesi su 5 anni, ma senza prospettiva reale di reintegro nel posto di lavoro. Si parla di tagli lineari fino al 25%, sembrerebbe poco, ma in un territorio come quello aretino che ha già perso molti posti di lavoro, non ce lo possiamo permettere.”
“Per le imprese viene meno la parte promozionale – spiega ancora Acciai - il taglio delle risorse e le funzioni di promozione e accompagnamento all'estero delle imprese non più prevista per l'ente camerale, porterà tutta una serie di ricadute, basti pensare al comparto orafo aretino, ma non solo.”
“Si fa danno nel danno, anche dal punto di vista politico – attacca Bendoni – oltre alle funzioni di promozione verrebbero meno quelle di controllo e delle politiche di sviluppo economico del territorio. Già la Provincia aveva un ruolo fondamentale di coordinamento, e ora se si perde anche la Camera di Commercio di Arezzo non c'è più nulla. Con i lavoratori, con le parti politiche e associative della città dovremo ribaltare questa situazione.”
“Per dare seguito alla protesta – annuncia infine Acciai – mercoledì 3 agosto alle 15:30 saremo davanti alla prefettura di Firenze insieme alla Filcams ed alle altre sigle sindacali per una manifestazione insieme ai dipendenti delle province che stanno già vivendo tutte le problematiche legate allo svuotamento ed ai tagli.”