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Il consiglio di amministrazione di Arezzo Casa, la società che si occupa della gestione dell'edilizia popolare, si svolgerà giovedì 4 agosto. In primo piano ovviamente la situazione delle case popolari di via Malpighi, diventa ancora più problematica in seguito alla tempesta di acqua e vento dello scorso 13 luglio. Il violento temporale aveva infatti rotto la copertura del tetto in amianto, frammentando e spolverando piccole quantità di eternit. Era così iniziata la battaglia degli inquilini, che richiedevano a gran voce la rimozione del tetto in eternit e la sostituzione con materiale non pericoloso. Richiesta a cui avevano fatto eco sia il comune di Arezzo che il Sunia, il sindacata degli inquilini e degli assegnatari.

"Prendiamo positivamente atto, si legge in una nota del Sunia, che il Consiglio d’Amministrazione di Arezzo Casa sarà ‘ben lieto’ – come ha dichiarato il Presidente Gilberto Dindalini – d’incontrare gli inquilini di via Malpighi dopo la sua riunione di domani. Ci attendiamo una convocazione, che abbiamo ufficialmente richiesta già lo scorso 30 luglio a Arezzo Casa, Comune e Asl, al più presto possibile.
Sia Arezzo Casa che il Comune di Arezzo appaiono orientati a risolvere il problema. Ovviamente le dichiarazioni di principio non bastano. Il problema dell’amianto non interessa l’aspetto estetico di abitazioni nelle quali vivono 99 famiglie ma la salute di quest’ultime. Parliamo di una zona densamente popolata, con famiglie e bambini. E le istituzioni devono tutelare non solo gli abitanti di via Malpighi. Noi pensiamo infatti anche a quelli delle aree limitrofe perché le polveri di amianto non si fermano. Sollecitiamo, quindi, una soluzione con le Amministrazioni interessate evitando asperità e polemiche, anche nella consapevolezza delle difficoltà economiche degli enti. Per questo ci stiamo muovendo a livello regionale e nazionale perché si attivino alcuni finanziamenti dato che il problema casa sta diventando esplosivo. Nel frattempo, la salute rimane la priorità di tutti.
Ribadiamo, quindi, che è indispensabile un intervento, rapido e strutturale, sul tetto che metta in sicurezza l’intera area. Le indicazioni ricevute nelle cinque assemblee che abbiamo organizzato con gli inquilini sono chiare e le loro preoccupazioni sono assolutamente legittime. Ci attendiamo risposte risolutive."


FrancescoRomiziSul tema interviene anche il consigliere di Arezzo in Comune Francesco Romizi: "Con gli eventi meteorologici del 13 luglio, si sono registrate, come noto, fratture nella copertura degli edifici di edilizia popolare in via Malpighi con dispersione a terra di frammenti di amianto. Questo ha generato giustificate preoccupazioni negli abitanti. Per tali edifici, 90 appartamenti di proprietà comunale, il problema eternit si era già posto negli anni e Arezzo Casa, ente gestore, ha dichiarato e certificato di aver fatto opportuni monitoraggi assicurando l’inesistenza di qualsiasi rischio per la salute. Anche se Arezzo Casa ritiene che dai controlli ambientali non ricorrano gli estremi di pericolo, Arezzo in Comune sostiene la richiesta dei residenti: ovvero che è opportuno risolvere il problema con un intervento definitivo che tenda alla rimozione totale dell’amianto. È anche vero che in queste settimane l’assessore Tiziana Nisini ha fatto propaganda politica: la dimostrazione più lampante è stata portare il presidente di una regione del nord Italia in via Malpighi. La domanda sorge spontanea: quali poteri d’intervento ha la Lombardia su Arezzo? La risposta è ovvia: zero. Per cui spero risulti evidente come sia stata una mossa in grado solo di speculare a livello d’immagine.
In più c’è una dimenticanza di non poco conto: l’ente proprietario degli appartamenti in questione è il Comune di Arezzo mentre Arezzo Casa ne è il gestore. Quindi spetta al Comune di Arezzo stanziare risorse quando queste hanno carattere di straordinarietà. Dove trovarle? Invece di annunci a mezzo conferenze stampa dove si gioca a scaricabarile, ricordo innanzitutto che nel 2015 sono giunti al Comune di Arezzo circa 3,5 milioni di euro a rimborso per progetti europei realizzati dalla precedente amministrazione. Fin da subito, abbiamo chiesto che siano utilizzati per periferie e frazioni. A oggi, di questa cifra consistente non è stato investito un euro. Perché una quota non viene destinata a via Malpighi? Presenterò a tale fine in Consiglio Comunale, alla prima occasione utile, un emendamento per chiedere la variazione di bilancio e al piano delle opere pubbliche affinché quanto necessario sia indirizzato a trovare la dovuta soluzione al problema amianto e copertura degli immobili di via Malpighi".