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"La destra aretina offre una nuova interpretazione del più o del meno - commenta il Segretario provinciale del Pd, Massimiliano Dindalini. Più posti nei Consigli d'Amministrazione delle aziende pubbliche e quindi più costi per i cittadini. Meno programmi e meno strategie di sviluppo delle stesse aziende: anzi, siamo a livello zero.
L'ultimo esempio in ordine di tempo è arrivato stamani da Coingas. Su indicazione del Comune di Arezzo, l'Assemblea dei sindaci ha fatto venire meno l'Amministratore Unico sostituendolo con un CdA da tre posti. Risultato economico: il costo raddoppia passando da 15mila a 30mila euro l'anno. Valutazione manageriale: l'Amministratore Unico Ceccherelli, nominato proprio da Ghinelli, è stato allontanato nonostante tutti i sindaci, senza eccezione alcuna, abbiano espresso un giudizio positivo sul suo unico anno di mandato, prematuramente concluso. Valutazione politica: con questa operazione si soddisfano le varie anime della coalizione di destra, tanto più che si mormora dalla possibile Presidenza di Estra ad un esponente di Fratelli d'Italia. Notazione a margine: Coingas è rappresentativo di buona parte dei comuni della provincia ma quello di Arezzo ha deciso di fare cappotto: tutti e tre i consiglieri sono i suoi.
Stamani a favore del diktat di Ghinelli hanno votato con il comune di Arezzo, quelli di Sansepolcro, Castiglion Fiorentino, e Subbiano.
Coingas segue Nuove Acque dove il Comune di Arezzo aveva tentato di far inserire una nuova figura, quella del vice Presidente e di farla pagare 27mila euro. Operazione il cui beneficiario sarebbe stato un esponente regionale di Forza Italia ma che è stata scongiurata dai sindaci dei centro sinistra.
La destra aretina, attraverso il Comune di Arezzo, non si limita quindi al tradizionale spoil system ma prima di nominare i suoi esponenti si premura di aumentare posti e compensi. Non c'è nemmeno lo sforzo di fornire indirizzi programmatici. Anzi, come accade ad Arezzo Casa, i nominati non assumono una veste istituzionale in rappresentanza dell'azienda che amministrano ma si limitano a riportare le indicazioni che vengono dal palazzo comunale o da quelli del partiti della destra.
Siamo di fronte all'occupazione del potere, previo allargamento e maggior remunerazione. Non sappiamo quali idee abbia il Comune di Arezzo sul futuro del sistema dei servizi pubblici e sui riflessi, in termini di costi e qualità, per i cittadini. Sappiamo soltanto che aumentano i posti e i compensi".