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Si è fermata nella finale per la medaglia di bronzo la corsa di Matteo Marconcini alle Olimpiadi di Rio. Il judoka aretino, al suo debutto olimpico, aveva iniziato nel miglior modo possibile battendo, nella categoria 81 kg, il filippino Nakanodopo (100-0). Nei sedicesimi, contro il belga Bottieau, l'aretino si ripete contro un avversario di livello mondiale. Marconcini passa in vantaggio anche negli ottavi di finale contro il moldavo Valeriu Duminica, poi una interruzione per l'espulsione del ct avversario rovescia il fronte. Duminica porta Marconcini al golden score dove comunque riesce a passare (110-10). Nei quarti arriva purtroppo la sconfitta con quello che era dato per favorito, Avtandil Tchrikishvili che riesce ad avere la meglio (11s2-0s1). In serata nei ripescaggi il judoka aretino ha battuto il bulgaro Ivaylo Ivanov (100-0). Nella finale per il bronzo il sogno medaglia si è infranto contro Toma.  Comunque sia, malgrado l'avventura olimpica si concluda qui, è stata una grande giornata per Matteo che ha sfiorato la medaglia contro i più forti del mondo e con il tifo ideale di una città intera. Prima di imbarcarsi per Roma ha ringraziato con una diretta Facebook i suoi tifosi