Le motivazioni della scelta di un cda in luogo dell'amministratore unico le ha già date il sindaco e su questo argomento non vogliamo tornare: sarebbe esercizio inutile. Vogliamo, però, sottolineare come la smania del consenso a tutti i costi porti a magre figure.
Intanto apprendiamo che i vari Bracciali, Dindalini & compagni non sanno far di conto se affermano, come si sono precipitati a fare, che il costo per la collettività raddoppia: il compenso di Ceccherelli ammontava a 18 mila euro annui, il nuovo cda ne costerà circa 28 mila. La matematica non è un'opinione. Ed evidentemente non sanno fare neanche i confronti. Pleonastico rammentare che il cda della stessa Coingas in carica prima della nomina di Ceccherelli costasse oltre il doppio, questo sì, di quanto corrisposto all'amministratore unico. Se andiamo indietro di qualche anno, lo stesso cda composto, più o meno, dalle stesse persone, incideva ben oltre gli 80 mila euro di cui circa il 40% per il solo presidente. Ve lo ricordate chi era il presidente? Altrettanto pleonastico ricordare di chi fossero espressione quelle nomine.
Ma l'aspetto più comico della polemica ce lo offre il segretario provinciale del Pd, uno che di nomine (e compensi) se ne intende: presidente de La Ferroviaria, consigliere in Tiemme..... dai 20 ai 30 mila euro annui. Da anni. Ma non solo: il di lui cugino dal 2008 "comanda" Arezzo Casa, anch'egli tutt'altro che gratuitamente. Dinda, .....#madecheseragiona?!?
Fanno discutere anche in Casentino le recenti questioni delle nomine all’interno del Coingas. In particolare gli aspetti riguardanti la moltiplicazione delle cariche (si è passati da un Amministratore Unico ad un Consiglio d'Amministrazione con tre membri) e la rimozione dal suo incarico del dott. Filippo Ceccherelli sono al centro di un intervento di Massimiliano Sestini, Sindaco di Castel Focognano e titolare della delega alle partecipate nell’Unione dei Comuni Montani del Casentino. “I miei più sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto vanno all' ormai ex amministratore di Coingas S.p.a. Dott. Filippo Ceccherelli”, esordisce Sestini. “Era stato nominato nel 2015 per agire nel senso del contenimento della spesa. In lui abbiamo sempre riscontrato grande disponibilità, indipendenza e competenza; il Sindaco Ghinelli ci spieghi perché lo ha voluto sostituire, forse perché è stato apprezzato da tutti? O perché non si sarebbe mai prestato per nominare, in Estra, qualche Consigliere comunale di destra un po’ scomodo?”. Sembra un gioco di parole ma in realtà è solo il primo sassolino che Sestini si toglie dalla scarpa: “Provo una profonda delusione per il comportamento di alcuni Sindaci, che hanno seguito Arezzo in delle scelte scellerate senza battere ciglio”. Il risultato, incalza Sestini, è sotto gli occhi di tutti: “Abbiamo ora nel Coingas un CDA Arezzocentrico, ci sarà un aumento dei posti e soprattutto dei costi, che andranno a scapito dei cittadini. Tutto questo senza alcuna condivisione, un vero sopruso da parte del Comune di Arezzo; è stata perfino rifiutata la richiesta di un rinvio espressa da diversi Sindaci in assemblea”. Una situazione che, secondo Sestini, bisogna cambiare al più presto. Ma come? “E’ arrivato il momento di aprire un confronto serio tra tutte le amministrazioni della provincia che non fanno riferimento all'Amministrazione del Comune di Arezzo. Abbiamo apprezzato, per esempio, il diverso orientamento del Sindaco di Bibbiena su questa questione. Non possiamo tornare al passato. Le aziende partecipate vanno cambiate, ma lo si faccia per migliorare i servizi ai nostri cittadini e non per creare altre poltrone!”