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C'è il nome, manca solo di mettergli le manette ai polsi, ma è questione di ore.
L’assassino di Katia Dell’Omarino, la 41enne uccisa il loc. Montagna a Sanselpolcro e poi gettata sul greto del torrente Afra, Sansepolcro, 41enne uccisa e gettata sul greto del fiume, ha le ore contate.
Le indagini, portate avanti dai carabinieri della Tenenza di Sansepolcro e da quelli del Nucleo investigativo di Arezzo hanno ormai raggiunto un punto fermo, anzi un soggetto preciso. Si tratterebbe di un over 50 che appartiene alla decina di profili individuati in questa fase dell’inchiesta, a quasi due mesi dal ritrovamento del cadavere di Katia.
Gli investigatori, dunque, stanno ora attendendo le ultime risultanze dal riscontro ufficiale del lavoro portato avanti in maniera intensa dagli esperti dell’Università di Pisa, segnatamente la genetista Isabella Spinetti.  
Ci sarebbe anche una testimonianza che inchioderebbe l'assassino. Un soggetto infatti, sentito di recente in caserma, avrebbe visto Katia e l’assassino insieme non solo quella sera, ma anche in altre circostanze.
Intanto i familiari della donna, la mamma e il fratello, assieme ai numerosi amici, attendono con la svolta per dare un volto a chi ha barbaramente ucciso Katia in quel maledetto 12 luglio.