Chiude domenica la mostra sulla scrittura degli Etruschi
La mostra, che si chiuderà domenica 11 settembre, ha una straordinaria valenza scientifica, ed è composta di alcune delle testimonianze più importanti dell’epigrafia etrusca, dalla Mummia di Zagabria alle lamine di Pyrgi fino alla Tabula cortonensis, terzo più lungo testo etrusco esistente. Oggetti che raccontano di una civilità che è alla base della nostra attuale cultura italiana, che per centinaia di anni ha rappresentato l’elemento civilizzato più avanzato d’Europa e che dialogava con il Medioriente, con l’Egitto dei Faraoni, con la Grecia e il Nordafrica. La mostra “Etruschi Maestri di Scrittura” ha raccontato, anche grazie ad un imponente ricerca scientifica e ad un catalogo raffinato, i progressi negli studi nella sintassi e nella grammatica, attraverso una rilettura e una nuova interpretazione di molti epigrafi e alcune novità assolute.
Qui si sono analizzati tutti gli aspetti della scrittura partendo dagli oggetti di uso quotidiano, di culto ma anche statue o atti che riguardano la sfera del rito o quella del sacro, dell’ambito funerario o quello giuridica.
Un altro aspetto importante della mostra è quello legato ai supporti e alle tecniche scrittorie, alle modalità di insegnamento e di trasmissione dell’alfabeto.