Seggiolino "salva bimbi": presentato al Governo il progetto di Bibbiena VIDEO
Oggi l'incontro tra la scuola, l'Istituto Fermi di Bibbiena, e l'Esecutivo è avvenuto a Firenze, dove il viceministro Nencini e l'assessore Ceccarelli hanno valutato insieme agli ideatori del meccanismo il suo funzionamento e le sue possibili applicazioni.
“All'indomani dell'ultima tragedia – spiega Ceccarelli – mi ero assunto l'impegno di far conoscere al Governo l'esistenza di questo progetto dell'Istituto Fermi di Bibbiena. Oggi l'incontro c'è stato e credo che sia stato importante e positivo, soprattutto perché proprio in questi mesi Parlamento e Governo stanno lavorando alla revisione del codice della strada. Se nel nuovo codice sarà prevista l'obbligatorietà di strumenti come questo a bordo delle auto, credo che l'idea dell'Istituto tecnico di Bibbiena potrà trovare un grande campo di applicazione e molti bambini saranno più al sicuro”.
“Dall'incontro di questa mattina emerge anzitutto la conferma che la scuola italiana è una buona scuola, dove anche all'interno degli istituti tecnici si possono elaborare progetti innovativi, brevettarli e creare servizi per una società che non è soltanto quella italiana”. “L'idea è interessante – prosegue Nencini - perché coglie un nervo scoperto: ogni anno si verificano uno o due episodi di questo genere solo in Italia, molti di più se guardiamo anche all'estero. Prevediamo di discutere questo problema nel prossimo codice della strada, che a giorni tornerà in revisione al Senato e conterrà una norma che riguarderà i seggiolini auto chiedendo che abbiano caratteristiche di sicurezza analoghe a queste”.
Soddisfazione anche da parte dell'Istituto Fermi. “Il nostro progetto è nato dalla didattica – ha spiegato il dirigente scolastico Gianfranco Gentili – e dalla passione di chi vi ha lavorato. Già da tempo abbiamo brevettato l'idea a livello nazionale e adesso abbiamo avviato la pratica anche per il riconoscimento del brevetto europeo. Gli istituti tecnici sono un terreno fertile, pieno di idee e talenti. Questa è la dimostrazione di quello che anche la scuola pubblica può fare, per i suoi studenti e per la società”.
Il progetto, denominato 'Ricordati di me', è stato inventato e realizzato dagli studenti dell'Isis Fermi di Bibbiena (Ar). Si tratta di un seggiolino che 'avverte' mamma e papà nel caso in cui il bambino sia rimasto chiuso in auto accendendo le frecce, facendo suonare il clacson e addirittura inviando sms ai loro cellulari e ad altri numeri impostati.
Perchè il 'sistema di allarme' scatti devono verificarsi contemporaneamente quattro condizioni: bambino appoggiato sul seggiolino, spegnimento del motore dell'auto, apertura della portiera, uscita del guidatore. E' prevista anche la possibilità di attivare un a scheda gps che consenta di localizzare l'auto.
I creatori sono 16 ragazzi che all'epoca frequentavano la terza classe dell'istituto, che hanno lavorato coordinati dal professor Pier Luigi Bargellini con l'assistenza dei tecnici Alberto Larghi e Vasco Claudio Castelli. Secondo i realizzatori, la produzione del seggiolino su larga scala non costerebbe molto e potrebbe permettere di salvare numerose vite.